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PRODUZIONI

ACCADEMIA DELLA FOLLIA CLAUDIO MISCULIN

Di seguito verranno riportate le produzioni dal 2019 in poi, ovvero dalla scomparsa del fondatore Claudio Misculin. Il gruppo oggi opera con il metodo di lavoro sul quale è stata fondata la compagnia e che ci contraddistingue da tempo.

2021

La commedia della fine del mondo

La fine del mondo con dinosauri, intermezzo che si trova nel libro «Il lato oscuro di Nane Oca», di Giuliano Scabia, è una «tremenda tragedia comica» che racconta la vicenda dell’estinzione dei dinosauri causata da un ‘sassetto’, un meteorite che viene dallo spazio, dapprima piccino ma che diventa sempre più grande. E allora si decide di…

2020

TU CHE MI FAI

Spettacolo/omaggio a Claudio Misculin, fondatore dell’Accademia della Follia, recentemente scomparso.
Tre donne che hanno vissuto e costruito questa esperienza insieme a Claudio, narrano la poesia e l’utopia di questa storia dal loro peculiare punto di vista. Ogni passaggio fu controversia e impegno fisico, etico, sociale, politico, culturale.
Di questo racconta lo spettacolo

2019

LE AVVENTURE DEL RANDAZZO

Il Randazzo è un cacciaballe, come scrive Dario Fo, uno che vive alla giornata fregando la gente. Nonostante ciò ha una sua etica e soprattutto un’anima felice….

PRODUZIONI

ACCADEMIA DELLA FOLLIA

Continuiamo con le produzioni che sono state portate a termine nella lunga storia dell’Accademia della Follia dal 1992, anno della sua fondazione. È un progetto teatrale e culturale. Formato da attori a rischio, è un’esperienza singolare-universale.

2018

“E MI NO FIRMO”

Produzione per i 40 anni della legge 180

2017

DETTAGLI INUTILI

Dal libro omonimo di: Alberto Fragomenti

2013

OBELIX & ASTERIX

Liberamente tratto da “Asterix e il Regno degli dei”  di Goscinny-Uderzo, Mondadori 1972

AZUL COMO A LIBERDADE

Lo spettacolo “Azul como la Liberdade” è il prodotto artistico conclusivo del progetto di cooperazione allo sviluppo “L’Arte della Follia” che l’Accademia della Follia ha realizzato, attraverso una residenza artistica di tre mesi, dentro l’Ospedale Psichiatrico São Pedro di Porto Alegre in Brasile

2012

CRUCIFIGE

Questa produzione parla dei nostri capri espiatori (matti, detenuti, rom, stranieri, barboni). Loro non ci stanno più a continuare a fare i capri espiatori, non vogliono più farsi condannare o accusare ingiustamente. Vogliono essere come tutti, pagare se sbagliano, vivere in pace se non fanno male ad alcuno. Vogliono però anche farci un regalo: grazie a quello che hanno patito e patiscono  vogliono farci vedere e farci capire tutti gli errori e le contraddizioni del nostro sistema sociale...

2009

Stravaganza

Testo di: Dacia Maraini

“Cinque  malati di mente internati in un manicomio, tre uomini e due donne, si tengono compagnia, si raccontano, si amano, litigano, si aggrediscono, ridono di sé e degli altri. Un giorno vengono a sapere che è stata votata la legge Basaglia: da domani tutti a casa! L’ospedale chiude. Ma dove andare? Ciascuno fa i conti con il proprio passato…”

2008

LA LUCE DI DENTRO – VIVA FRANCO BASAGLIA

Giuliano Scabia e Claudio Misculin tentano uno spettacolo di largo respiro che rimetta al centro della scena il soffio originale della rivoluzione basagliana

NEL CONFINE– MACCACARO

Produzione in ricordo di Giulio Alfredo Maccacaro

2007

LA VITA È SONNO

“La vida es sueno” é il più importante testo teatrale della letteratura classica in lingua spagnola. Vi si narra l’ascesa al trono di Sigismondo, erede al trono di Polonia, che dopo essere stato rinchiuso alla nascita in completo isolamento dal padre Basilio a causa delle previsioni di un oracolo, raggiunta l’età adulta viene liberato e posto, inconsapevole, sul trono…

2006

DIVERCITY@040

Evento spettacolare di Danza, Teatro, Musica.

L’Accademia della Follia da 3 anni affrontava una nuova ricerca, quella tra danza e follia, insieme a Sarah Taylor, coreografa ed artista del movimento. DiverCity è la ricerca di ciò che ci unisce e non di ciò che ci divide

2005

TESTE PERSE – UN CORPO ALLA FOLLIA

Storia di Livio Struia al tempo capocomico dell’Accademia che entrò in manicomio a soli 12 anni, per motivi di indigenza e non mentali, ed il primo trattamento terapeutico a cui è stato sottoposto è stato l’Elettroshok

OTTO, MARTA E ROLFY

Due “normali” umani insoddisfatti, frustati e soprattutto inconsapevoli come tutti noi. Tentano una svolta nella vita: trovarsi un amore, un…qualcuno o almeno: “comunicare”. Ci provano, col cuore, con la buona volontà, ma non ce la fanno. Non ce la fanno.. perché? Perché mancano gli strumenti…

2003

IL DOTTOR SEMMELWEIS

Tratto dal libro “Il dottor Semmelweis”, la storia di colui che viene chiamato il debellatore dell’infezione puerperale. In tutti gli ospedali europei della metà dell’800, la mortalità tra le partorienti è elevatissima. A Vienna l’importanza delle sue ricerche non viene riconosciuta e Semmelweis fu rimandato a casa a morire di incomprensione e follia

MATINGUERRA

24 maggio 1915: L’Italia dichiara guerra all’Austria-Ungheria. Questa è la storia di Matilde G., e della sua famiglia. E’ una storia di scelte: di chi non ha dubbi, di chi non accetta, di chi è costretto ad ubbidire e di chi, come Matilde non vuole cedere, a nessun costo, neanche a quello della vita: la sua

2002

ARDITO GIULIO ROMANO ITALICO MUSCOLINI

Nel 2001 Claudio Misculin ed Angela Pianca sono ad Aversa, nell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario (O.P.G.), per girare un documentario. Vediamo scene, luoghi, cose, facce che non vedevamo da trent’anni. Celle, letti di contenzione, legacci, sbarre, chiavi, uomini…Uomini? Volti rigidificati, facce distrutte di internati abbruttiti, abbandonati nelle nicchie lungo i corridoi, sotto i nostri occhi, come se non esistessero, in quei cameroni…

2000

MATTATOIO

Perché adesso ci si possa PORRE e domani OPPORRE all’incedere di quella violenza morale e materiale che anche oggi, anche qui, nega i diritti fondamentali

1999

MATTBETH

È quella dell’opera di Shakespeare, ma… confortata dalla figura critica del Matto che non cambia i fatti, ma ne fornisce tutt’altra lettura da quella comunemente accettata

1995

STORIA DI AUGUSTA

Augusta scrive in un manicomio, nasconde gli scritti in un materasso e riesce a portarli fuori. Una storia che di rado riesce a uscire dalle catene alla quale è legata

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

Commedia. Elaborata da Shakespeare. La planimetria narrativa è rispettata nel contenuto e nella forma; ma è vissuta da chi ha bisogno del teatro, con la consapevolezza del diverso. Il finale è a sorpresa

MATTATOIO

Spettacolo in viaggio. Parole elaborate in percorsi innovativi di libera creatività e di quotidiano lavoro teatrale, cucite a misura dei matt-attori, tempi e ritmi curvati sui soggetti, dove la sofferenza trova il linguaggio dei gesti e della musica per un primo movimento/mutamento

1994

PAROLE IN TUFFO

Tutte queste figure teatrali sono tratte, senza grandi elaborazioni drammaturgiche dall’assurda quotidianità, dall’incredibile realtà dell’Ospedale Post-Psichiatrico di Trieste. Tralasciamo pure nomi e cognomi di matti infermieri dottori psicologi e preti, che non interessano a nessuno, tranne una: Giovanni Spiga. Spiga è il poeta matto alle cui scritture è ispirato lo spettacolo; il personaggio di Spiga è giocato da Claudio Misculin

MATILDE G. – LA CREPA NEL CUORE

Pièce politico/sensuale sui temi della guerra e della follia

1993

DIRITTO AL DELITTO

Disegnata in 4 quadri da quattro personaggi che serviranno a tracciare le coordinate del dubbio che vi porterete intascavia. “chi ha il diritto di uccidere?”

CASTIGO E DELITTO

“Castigo e Delitto” è il titolo di un lavoro teatrale parzialmente ricavato da “Delitto e Castigo” di Dostoevskij. “Parzialmente ricavato” significa che sono stati utilizzati puramente alcuni elementi, e non senza profonda ristrutturazione, di quel testo geniale

1992

BORDERTRAIN

Nello scompartimento di un treno si incontrano alcuni viaggiatori che parlano tra di loro relazionandosi tra loro in modo quotidiano, banale, stereotipato. Arriva però per ognuno, il momento in cui la facciata di sorrisi e parole plasticate si sgretola. Erompono squarci di interiorità profonda che lacerano la “maschera sociale” e gli attori si presentano sulla scena a volto nudo, inchiodati alle loro autentiche storie.

BORDERLINE

Attraverso l’apparente semplicità della trama, di tipo narrativo, BORDERLINE descrive una vita vissuta nella grigia omologazione di ghetti periferici, nell’immiserimento dei valori, nel deserto culturale, nell’oramai cronica assenza di strumenti, luoghi. Rimangono poche alternative per chi non accetta, non si rassegna con acquiescente ottusità.