Bordertrain

Accademia della Follia e Coop Edith Stein

Regia di: Claudio Misculin


Nello scompartimento di un treno si incontrano alcuni viaggiatori che parlano tra di loro relazionandosi tra loro in modo quotidiano, banale, stereotipato.

Arriva però per ognuno, il momento in cui la facciata di sorrisi e parole plasticate si sgretola.

Erompono squarci di interiorità profonda che lacerano la “maschera sociale” e gli attori si presentano sulla scena a volto nudo, inchiodati alle loro autentiche storie.

 

BORDERTRAIN è un treno carico di matti la cui destinazione è quella di mettere a rischio le vostre certezze.

Le nostre armi sono sudore e lavoro e la consapevolezza che il diverso trova sul palco la giusta lunghezza d’onda della comunicazione.

 

BORDERTRAIN è uno spettacolo scritto a più mani: dai matti, dal regista,dal prete,da Pasolini e con il contributo di G. Majorino.

 

BORDERTRAIN gioca sull’antagonismo tra formalità e diversità. Lo spettacolo, pur affondando le mani nella carne della follia, è digeribilissimo perché appositamente giocato anche in acrobatica e clownerie.