Castigo e Delitto

Accademia della Follia e Coop Edith Stein

Regia di: Claudio Misculin

Drammaturgia di: Giancarlo Majorino


“Castigo e Delitto” è il titolo di un lavoro teatrale parzialmente ricavato da “Delitto e Castigo” di Dostoevskij. “Parzialmente ricavato” significa che sono stati utilizzati puramente alcuni elementi, e non senza profonda ristrutturazione (la preparazione dell’omicidio e l’omicidio stesso; certi nessi sociopsicologici; dettagli di vario tipo; gli stessi nomi, parodizzati e/o “attualizzati”, di alcuni personaggi), di quel testo geniale.

In realtà (come il ribaltamento, certamente carico di sottosensi, del titolo già attesta), il fattore base dell’articolarsi della trama e del ruolo dei personaggi-persone (cioè, di individui oscillanti tra l’immedesimazione scenica e il proprio vissuto extrateatrale) istituiscono un’ambientazione, in senso lato, nitidamente contemporanea. E’ un bar-pizzeria il “luogo per eccellenza” degli intrighi e delle presentificazioni, ma altri esterni e interni contribuiscono a fondare facsimili metropolitani.

A livello formale, l’adozione di registri linguistici diversi, peculiari caso per caso alle situazioni rappresentate, collabora alla pertinenza estetica e alla modernizzazione della scrittura. Scrittura, tuttavia, ancora “provvisoria”, secondo una convinzione che intende valersi a fondo dell’attuazione e delle metamorfosi sceniche, per potersi rimodellare adeguandosi alle esigenze dal vivo degli attori, del regista, del “transito” di corpi, gesti, voci….Di qui, una metodica in due o più fasi di scrittura e riscrittura sino al testo definitivo.

(Giancarlo Majorino)