Matilde G. – La crepa nel cuore

Regia di: Claudio Misculin

 

Musiche: C. Leali (violino), C. Malavasi (pianoforte), A. Minelli (clarinetto)

In scena: 24 attori tra cui Misculin, Quintiliani, Zapparoli, Flora, Mietti, Morri.


Pièce politico/sensuale sui temi della guerra e della follia.

 

Papini: “…la guerra è un’operazione riparatrice, lascia meno bocche intorno alla stessa tavola e leva di torno un’infinità di uomini che vivevano solo perché erano nati…”.

 

Céline: “…se solo i pazzi e i vili rifiutano la guerra…allora evviva i pazzi e i vili…”

 

Spiga: “…un unico, tenero filo di speranza, mi tiene su nel porto degli uomini perduti: che tutte le bocche sono sorelle…”.

 

Planimetria narrativa

La storia simbolo di tale Matilde G. (1896/1968, 72 anni di vita, 53 dei quali passati in manicomio) si intreccia con quella di altri ricoverati e funziona da guida per un percorso attraverso l’istituzione totale dagli inizi del secolo ad oggi.

 

Testi

Tratti da scritti di Matilde G. (lettere dagli archivi), Paolo Paolin (poeta ricoverato, vivente), e Giovanni Spiga (poeta ricoverato, vivente), coordinati da Claudio Misculin e Angela Pianca.

 

Poetica dell’Accademia

MATTI DI MESTIERE, ATTORI PER VOCAZIONE

La nostra poetica pretende sempre il matto in scena, ed anche in questo caso è rispettata l’equazione:

ARTE = TECNICA + FOLLIA