Parole in tuffo

POESIE AL CORPOVOCE

 

Regia di: Claudio Misculin

In scena:

Claudio Misculin, Elisabetta Morri, Marco Giorgi, Rosella Mietti, Barbara Cecchini, Cinzia Quintiliani, Fiorella Fabbri, Carmelita De Pasquale.

Spettacolo prodotto dall’accademia della follia con il patrocinio del Teatro Petrella di Longiano


POETICA DELLO SPETTACOLO

I concetti sviluppati sono sostanzialmente tre:

  • l’umanità tutta è indistintamente folle. Dice meglio Basaglia: “…posso dividere l’umanità nei matti che sanno di esserlo ed in quelli che lo ignorano…”

Questo perché è il sistema (ormai politicamente omologato da nord a sud, da est a ovest) che produce oltre alla poca penicillina e molti spray per capelli, soprattutto miseria e follia.

  • “la vergogna di essere uomo” nell’accezione di rifiuto di riconoscersi in questa razza-sistema dominante. Questa bestemmia si esprime soprattutto contro religione-chiesa e scienza progresso.
  • avendo universalmente fallito il loro compito i politici, “ora spetta agli artisti” suggerire la soluzione d’uscita dall’empasse attuale pescando nei territori della follia, della fantasia e della magia.

 

 

PLANIMETRIA NARRATIVA

Siamo in manicomio: prima e dopo Basaglia.

Un’indistinta melma umana prima strisciante e poi nevrotica apre e chiude lo spettacolo. Al suo interno l’indagine teatrale svela un infermiere che si accoppia (si approfitta? Si innamora?) con un utente; una dottoressa (responsabile dei servizi) totalmente frammentata al proprio interno che parla con un’infermiera che invece ha risposto alla contaminazione col suicidio; un matto a cui è affidato il messaggio dello spettacolo, illogico quanto urgente e indispensabile e vero.

Tutte queste figure teatrali sono tratte, senza grandi elaborazioni drammaturgiche dall’assurda quotidianità, dall’incredibile realtà dell’Ospedale Post-Psichiatrico di Trieste.

Tralasciamo pure nomi e cognomi di matti infermieri dottori psicologi e preti, che non interessano a nessuno, tranne una: Giovanni Spiga.

Spiga è il poeta matto alle cui scritture è ispirato lo spettacolo; il personaggio di Spiga è giocato da Claudio Misculin; ed è un Misculin in Spiga responsabile sulla carta ed in scena dell’urlo messaggio anatema.